Il Biellese, il Canavese, le valli di Lanzo: Guida al Biellese, al Canavese ed alle Valli di Lanzo
Il Biellese
Il territorio del Biellese è collocato nella zona nord del Piemonte, tra la val D`Aosta e le province di Torino e Vercelli. La provincia di Biella, istituita nel 1992, conta circa 187.000 abitanti ed è costituita da 82 comuni tra cui, la città di Biella che ne è il capoluogo. L`antica nucleo medioevale della città di Biella, convive con una parte più moderna, legata allo sviluppo dell`industria laniera. Lo sviluppo di numerosi opifici nella seconda metà del XIX secolo, è valso a Biella la definizione di " Manchester d`Italia". A Biella esistono ancora diverse fabbriche dedite alla lavorazione della Lana, attività ancora importante in questa zona. La Panoramica Zegna, ad ovest della città , introduce nella "Via della lana", che si spinge sino alla vicina Valsesia passando attraverso la località di Pray e Trivero. Attorno a Biella si trovano importanti riserve naturali: Il parco della Bessa; il colle della Burcina; il parco delle Barrage. Il santuario della Madonna d`Oropa, fondato da sant`Eusebio, è un altro dei sei sacri monti del Piemonte.
Il Canavese
Il territorio del canavese, posto a nord-est di Torino, è prevalentamente montagnoso, con colline che salgono dolcemente in alte vette. La zona del canavese trae il proprio nome dall`antica città di "Canava" posta sul torrente Orco.
La città di Ivrea, di origine celtica, è il centro più importante del Canavese. La colonia romana di Eporedia, che ebbe quì la sua sede, valse a battezzare gli abitanti di Ivrea eporediesi, nome con cui sono ancora attualmente conosciuti.
A ovest di Ivrea si può visitare il lago di Viverone e la casa di re Arduino.
Da Ivrea sono inoltre facilmente raggiungibili, l`antico borgo medioevale di Agliè; il centro di Valperga da cui si può raggiungere il santuario di Belmonte, e la Valle di Locana, con importanti monumenti medioevali, da cui si schiude il Parco Nazionale del Gran Paradiso.
Le Valli di Lanzo
Lanzo, città medioevale dalle strette vie collegate da archi, le"chitane", dista circa 30 km da Torino, Da Lanzo partono le tre valli che costituiscono il territorio delle Valli di Lanzo: la Val Grande, La Val di Ala, la Val di Viù.
La Val Grande è con i suoi 21 km di lunghezza la più grande ed ampia tra le valli del Lanzo; La vallata, attraversata dal torrente Stura Valgrande, è verdeggiante e termina a sud con i 3.373 metri della Cima Monfret, a nord con i Valloni di Sea.
La Val di Ala è tra le valli di Lanzo la più ripida. Bagnata dal fiume Ala di Stura e cicondata da alti ghiacciai, presenta un paesaggio mutevole: i boschi di faggi e castagni, lasciano il posto, dopo Mondrone a delle pietraie, a cui seguono altre meravigliose bacini verdi.
Tra i centri più importanti la città climatica estiva di Ceres, così chamata grazie agli abbondanti ciliegi che crescono nei dintorni.
Balme è il comune più elevato delle tre valli, 1432 s.l.m. La Val di Viù, la più stretta e tortuosa tra le valli di Lanzo, finisce con il monte Croce Rossa alto 3.566 mt e con il monte Rocciamelone (3.538 mt). I suoi centri principali sono Viù, ed Usseglio, che insieme alla conca di Lemie costituiscono la parte più aperta e luminosa di questa vallata. Per questo motivo sono anche le zone dove si concetra la villeggiatura estiva.
Curiosità:
Il territorio del Canavese, ha visto crescere importanti figure nel corso della storia: da Arduino d` Ivrea, re d` Italia nei primi anni del 1000, a Guido Gozzano, poeta e scrittore di fine 800..fino ad arrivare a Camillo e Adriano Olivetti, imprenditori e ingegneri del XX secolo.
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